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Siamo fatti di… Acqua!

Acqua

L’acqua è vita. La vita si è originata nell’acqua 3,5 miliardi di anni fa e vi è rimasta confinata per circa 1 miliardo di anni. Ora, pur essendo usciti da quel liquido, ne siamo ancora intrisi al punto da non essere concepibile vivere senza. Ogni organismo vivente ne è assolutamente legato.

L’acqua costituisce circa il 60% dell’organismo umano adulto e varia in rapporto all’età, con un massimo alla nascita e diminuendo progressivamente con l’invecchiamento.
L’acqua, nel nostro corpo è divisa in due grandi compartimenti idrici, intracellulare ed extracellulare. I due  sono separati dalle membrane plasmatiche e si dividono il patrimonio acquoso in ragione di circa 2/3 ed 1/3 rispettivamente.

Il nostro organismo, macchina perfetta finchè la teniamo in condizioni di funzionare come dovrebbe, ha i suoi sistemi per mantenere l’equilibrio irdico fra i due compartimenti.

Normalmente la quantità di acqua assunta dovrebbe essere uguale alla quantità persa.

L’assunzione dei liquidi varia molto a seconda dell’attività fisica, della temperatura esterna e di molte altre variabili. Generalmente è attorno ai 2,5 litri al giorno proveniente dalle bevande e dai cibi che la contengono. Una quota non indifferente, circa 350 ml, deriva dal metabolismo ossidativo. I meccanismi con cui l’organismo perde acqua sono molti e l’importanza di ogni singolo meccanismo può variare anche di moltissimo a seconda delle condizioni dell’organismo e dell’ambiente. Sono le urine, le feci, la sudorazione, la traspirazione e la respirazione.

La disidratazione è il depauperamento del patrimonio idrico dell’organismo. La diminuzione dei liquidi può essere causata sia da un insufficiente apporto che da eccessiva perdita.

In base a che tipo di acqua perdiamo (se intracellulare o extracellulare) gli effetti sul fisico sono diversi, come pure i rimedi.
Un caso che può interessarci è questo:  nelle performance atletiche di lunga durata o in tutti i casi in cui la sudorazione è abbondante e prolungata, la perdita di acqua extracellulare senza perdita di sali richiama acqua dall’interno delle cellule che si disidratano. In questo caso la reidratazione deve avvenire non solo con l’introduzione di acqua, ma anche di sali, altrimenti il rene la elimina prontamente.
Per questo, in caso di attività fisica importante, è fondamentale utilizzare integratori salini insieme all’acqua.

Casi di iperidratazione sono invece estremamente rari: a cose normali dovremmo bere 10 litri d’acqua per diversi giorni… cosa piuttosto improbabile!

AcquaRicordiamoci quindi di bere ogni giorno almeno 1 litro e mezzo di acqua e magari iniziamo con un bel bicchiere appena svegli… la notte è un periodo piuttosto lungo nel quale non beviamo, mentre consumiamo molta acqua per tutti i processi riparatori del nostro organismo e al mattino siamo disidratati.

Oltre all’acqua possiamo bere anche tè o infusi, che ci danno, in aggiunta all’idratazione, anche una buona dose di sali e sostanze protettive e stimolanti. Oppure Bevande isotoniche, pensate per chi fa attività fisica e ha bisogno di reintegrare acqua e sali minerali.

Ultimo ma non ultimo… ricorda che c’è acqua anche in tutti gli alimenti, soprattutto in alimenti freschi quali insalata, verdura e frutta!

Buon Benessere!

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